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About

Motivazione: L’autore s’interessa al territorio per tramite di tre qualità: l’innocenza fanciulla, il panta-rei e la donna-corpo nell’azione danzante. Il suo sguardo risulta tutt’altro che neutro, anzi non cela per nulla il desiderio per le donne che filma, ammirandole nei gesti panteistici che svelano la consistenza naturale dell’essere nella morbidezza sinuosa delle foglie, delle acque e delle rocce, così come evidenziano le contraddizioni grigie di un mondo squadrato innaturale che ha preteso di sostituire le forme continue universali.

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Sinossi

Continuo è una sinfonia visiva che affronta i temi del paesaggio e del ritratto. Questo film è stato concepito come un flusso di immagini che parte da un ipotetico viaggio in treno, attraversando paesaggi reali e paesaggi interiori. Non sappiamo chi sia il protagonista, non sappiamo se il film si svolga in uno spazio fisico o in uno spazio mentale. Danza, bambini che giocano, acqua che scorre e vento che muove le foglie: tutto ciò che la realtà ha da offrire e mostrare diventa spunto per una riflessione sull'essere vivi.

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Marco Mazzi

Marco Mazzi (1980) ha studiato letteratura contemporanea all'Università di Firenze e ha visitato Tokyo, dove ha studiato l'arte d'avanguardia giapponese e la poesia visiva. Ha tenuto mostre al 798 Art District di Pechino (Cina), al Komaba Art Museum di Tokyo (Giappone), alla Fiera d'Arte di Torino "Artissima" (Italia), al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci (Prato, Italia) e allo Yokohama Museum of Art (Giappone). Nel gennaio 2008 il Watari Museum of Contemporary Art di Tokyo ha ospitato la prima mostra personale dell'artista in Giappone, proiettando la sua installazione video a canale singolo Voyager, un viaggio attraverso il tempo e l'acqua (2005-2008). Nell'ottobre 2009 il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC, Roma) ha ospitato la mostra di Mazzi "Vedere e conoscere, la naturalizzazione della visione", curata dallo scrittore e critico d'arte italiano Lorenzo Carlucci. Nel marzo 2010 ha partecipato alla mostra "Il medium disperso" (MLAC, Roma) insieme a Keren Cytter e Clemens von Wedemeyer. Nel 2008 Mazzi ha fondato l'organizzazione no-profit "Relational Cinema Association" presso l'Università di Waseda a Tokyo. Il progetto prevede la proiezione di film e video di Francesca Banchelli, Eric Baudelaire, Johanna Billing, Josef Dabernig, Gianluca e Massimiliano De Serio, Harun Farocki, Marine Hugonnier, Mark Lewis, Amie Siegel, Apichatpong Weerasethakul. Mazzi è stato fotografo in residenza presso The Department of Eagles (Tirana, Albania), insieme a Diego Cossentino, durante la conferenza "Pedagogies of Disaster, a Continent Conference". Nel 2013 Mazzi ha collaborato con Jonas Staal per il progetto "The Venice Biennale Ideological Guide". Inoltre, Mazzi è stato fotografo di scena e di scena per il famoso artista albanese Armando Lulaj durante la realizzazione del film "Recapitulation" (2015). Il film faceva parte dell'installazione di Armando Lulaj "Albanian Trilogy", commissionata dal Padiglione Albania della Biennale di Venezia del 2015.

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